Nei giorni del campionato europeo mi è tornata alla memoria la giornata del 5 luglio 1982, giorno di Italia-Brasile ai mondiali di Spagna. A quell'epoca era normalissimo ascoltare l'inno italiano in silenzio, con doveroso rispetto. Le facce erano tese, concentrate, il pubblico era appassionato ma composto.
Oggi bisogna sbraitare le parole dell'inno, urlare per mostrare il fuoco della passione per la patria (..???......)
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