Un brutto colpo la morte di Maurizio Arcieri, in questa ecatombe di artisti musicali di inizio 2015,
per gli attenti appassionati del progressive anni 60,70,80 un vero e proprio mito.
Negli anni 60 si propone con i NEW DADA, gruppo che imitava i dandy inglesi in salsa italiana.
Poi come solista (Maurizio) sbanca i juke box con il melodico impegnato, scontrandosi con i mostri sacri dell'epoca , fino al vero capolavoro: i Chrisma degli anni 70, che ancora mi sbalordiscono rivedendo questo spezzone (" Amore", 1976) e di cui conservo un prezioso 45 giri.
La bellezza estetica e la carica spettacolare di questa coppia è, obiettivamente, difficile da replicare.
Infatti non ho più visto nulla di simile, soprattutto in Italia.
La trasformazione successiva nei KRI-SMA, ne fa dei veri pionieri della musica elettronica e di avanguardia nei primi anni 80. I look fetish, i travistimenti della splendida moglie Cristina, la ricerca ossessiva di suoni elettronici ballabili, ne fanno ancora adesso un punto di riferimento per molti. Secondo me un qualsiasi loro brano degli anni 80 può essere tranquillamente spacciato per novità 2015.
Persone diverse dalla massa, artisti con idee , realmente post moderni. E veramente belli, entrambi bellissimi.
Ricordo che all'epoca avrei voluto assomigliare a Maurizio Arcieri.. e rimanevo incantato a vedere Cristina.
La leggenda del dito tagliato e lanciato al pubblico (falsa) che circolava nel 1978 in piena epoca PUNK, mi colpii particolarmente e mi fece seguire con attenzione l'evolversi di questi artisti, sebbene fosse realmente difficile reperire materiale all'epoca.
Buon viaggio Maurizio, sempre avanti a noi..
Ho saputo che nel dicembre 2013 è improvvisamente mancato il cantante di Klagenfurt Udo Jurgens , causa malore durante un'escursione sulle montagne svizzere, all'età di 80 anni.
Questo video che lo ritrae nel 1965 (insieme alla bellissima Francoise Hardy) e soprattutto il testo della canzone, lasciano un retrogusto amaro e rendono l'idea che tutto deve proprio finire.....devo dire che molti dei miei cantanti preferiti della mia epoca di bambino stanno abbandonando, oltre alla sala di incisione, anche il palcoscenico della vita.
Resta la mia ammirazione per la bravura di questo cantante di madrelingua austriaca ma molto abile ad esprimersi in italiano. E'stato senza dubbio un valido personaggio, sebbene non di primo piano, nel panorama musicale italiano. Trovo questo video anche molto gradevole esteticamente, sicuramente sopra la media degli anni 60.